], anche se quest’ultima norma non reca una previsione analoga a quella dell’art.535 c.p.p., secondo cui, in caso di omessa pronuncia sulle spese, deve provvedersi con lo strumento della rettificazione di cui all’art. L’eventuale comma dell’articolo ricompreso fra parentesi quadre è stato abrogato. Sez. 130 c.p.p., non integrando esse una modificazione essenziale dell’atto, purché ciò avvenga prima dell’udienza camerale fissata per la decisione sulla richiesta di consegna. VI, sentenza n. 2644 del 11 marzo 1999, Cassazione penale, I, 442 c.p.p., specificando che alla correzione dell’errore materiale si sarebbe dovuto procedere in seguito, ai sensi dell’art. Non è affetta da abnormità l’ordinanza con cui il Tribunale dispone ex art. Quando nella sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti si devono rettificare solo la specie e la quantità della pena per errore di denominazione o di computo, la correzione è disposta, anche d'ufficio, dal giudice che ha emesso il provvedimento. III, 288 c.p.c., è ammesso il ricorso straordinario per cassazione, ai sensi dell'art. I, 604 c.p.p. ed in forza del compito istituzionale proprio della Corte di cassazione di correggere le deviazioni da tale disposizione: ciò in quanto la possibilità di correggere in sede di legittimità la illegalità della pena, nella specie o nella quantità, è limitata all’ipotesi in cui l’errore sia avvenuto a danno e non in vantaggio dell’imputato, essendo anche in detta sede non superabile il limite del divieto della “reformatio in peius” [enunciato per il giudizio di appello, ma espressione di un principio generale, valevole anche per il giudizio di cassazione]. In tale ipotesi il giudice d’appello — salvo che non ricorra uno degli specifici casi di cui all’art. Il contrasto tra dispositivo e motivazione non determina nullità della sentenza, ma si risolve con la logica prevalenza dell’elemento decisionale su quello giustificativo, potendosi eliminare eventualmente la divergenza mediante ricorso alla semplice correzione dell’errore materiale della motivazione in base al combinato disposto degli artt. Ha proposto ricorso per cassazione il condannato, a mezzo del difensore di fiducia. Sez. I, 130 c.p.p.. La pena accessoria dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici, la cui durata è prefissata dall’art. II, sentenza n. 53947 del 3 dicembre 2018, Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35201 del 22 agosto 2016, Cassazione penale, Sez. — non ha il potere di annullare la decisione, rinviando al giudice di primo grado per il giudizio, ma deve, entro i limiti del devoluto e nel rispetto del divieto di reformatio in peius, decidere nel merito, sanando i difetti e le mancanze della sentenza impugnata. I, III, Sez. È legittimo perciò il ricorso a tale rimedio nell’ipotesi in cui il pensiero del giudice, in sede di udienza preliminare, emerga inequivocabile dal tenore del dispositivo letto in udienza, destinato a prevalere sulla sentenza successivamente depositata, con il quale si dichiara non doversi procedere nei confronti di alcuni degli imputati e per alcune delle contestazioni e dalla contemporanea emissione del decreto di citazione a giudizio per altri imputati e per altre contestazioni, anche se, per errore materiale, la sentenza contenga ancora l’indicazione delle imputazioni e degli imputati per i quali è stata assunta diversa decisione. 216 u.c. III, sentenza n. 3752 del 7 dicembre 1995, Cassazione penale, Sez. 130, comma 2, c.p.p. 288, terzo comma, c.p.c. 130 e 547 c.p.p., l’omessa pronuncia in ordine alla condanna delle spese giudiziali in relazione al rapporto civile tra le parti definito con sentenza, che costituisce omissione di carattere concettuale e sostanziale. I, sentenza n. 29871 del 17 luglio 2009, Cassazione penale, Sez. pen. 130 c.p.p.]. alla correzione del decreto di citazione emesso a seguito di opposizione a decreto penale di condanna (nella specie In tema di intercettazioni telefoniche, qualora sia stata chiesta ed ottenuta l’autorizzazione alla loro effettuazione sulle utenze in uso ad un determinato soggetto ben individuato, all’eventuale erronea trascrizione dei numeri di utenza sul provvedimento autorizzativo del giudice e su quello esecutivo emesso dal pubblico ministero può porsi rimedio, per quanto riguarda il secondo di tali provvedimenti, mediante correzione effettuata dallo stesso pubblico ministero, dovendosi escludere, trattandosi di provvedimento non giurisdizionale, l’esperibilità della procedura di correzione degli errori materiali, prevista dall’art. 130 c.p.p. Sez. In tema di patteggiamento, deve ritenersi ammissibile la procedura di correzione di errore materiale per ovviare all’omessa statuizione, nella sentenza di applicazione della pena, sulle spese sostenute dalla parte civile, pur nell’ipotesi in cui quest’ultima non abbia presentato, all’udienza, specifica richiesta. I, II sottoscritto avv. proc. 1 cod. - quando il giudice nel compiere operazioni aritmetiche, posti come chiari e sicuri i termini da computare ed il criterio matematico da seguire, commette un errore materiale di cifra che si ripercuote sul risultato finale e anziché liquidare la somma di 100,00 euro ottenuta dall’addizione di 50+50, sulla base di detta operazione … proc. I, V, 625 bis c.p.p. Il vizio di omessa pronunzia sulle spese giudiziali è deducibile in cassazione come error in procedendo e, conseguentemente, per quanto concerne la sentenza di cassazione, data la sua inoppugnabilità, non è possibile alcun rimedio rispetto a quegli errori la cui correzione importerebbe necessariamente la modificazione essenziale del provvedimento. Sez. Sez. All’omessa statuizione della confisca obbligatoria nella sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti si può ovviare con la procedura di correzione degli errori materiali. sentenza n. 16737 del 29 aprile 2011, Cassazione penale, 111 Cost., deducendo la violazione della legge processuale a suo danno e non può, invece, esperire il rimedio di correzione di errore materiale, previsto dall’art. VI, sentenza n. 2325 del 23 febbraio 1998, Cassazione penale, Sez. Tutti i cookie potrebbero non essere particolarmente necessari per il funzionamento del sito e, pertanto, vengono utilizzati specificamente per raccogliere dati personali dell'utente tramite analisi, pubblicità, ed altri contenuti incorporati. Sez. Sez. In tema di determinazione di pena, ove il giudice abbia inflitto una pena in contrasto con la previsione di legge ma in senso favorevole all’imputato, si realizza un errore al quale la Corte di cassazione, in difetto di specifico motivo di gravame da parte del P.M., non può porre riparo nè con le formalità di cui agli artt. [Alla stregua di tale principio la Suprema Corte ha rigettato il ricorso del P.G., disponendo l’integrazione del dispositivo della sentenza impugnata nel senso di aggiungervi l’ordine di confisca]. [Fattispecie in cui l’interessato assumeva di essere stato condannato per errore di nome, ed aveva con tale doglianza investito il giudice dell’esecuzione, che aveva rigettato l’impugnativa con valutazione di merito: la Corte di cassazione ha annullato senza rinvio tale ordinanza, disponendo la trasmissione degli atti alla corte di appello, osservando in motivazione che a ciò avrebbe dovuto provvedere il giudice dell’esecuzione, previa qualificazione dell’impugnativa del condannato in richiesta di revisione]. Sul ricorso per revocazione pronuncia con ordinanza se lo dichiara inammissibile, altrimenti rinvia alla pubblica udienza. 619 del codice di rito, nel prescrivere la rettificazione a cura della Corte Suprema senza annullamento della sentenza impugnata, presupponga la pertinenza del ricorso a vizi diversi dall’errore in questione. Sez. [2] La correzione dell’errore materiale rilevato d’ufficio dalla Corte di Cassazione ex art. V, sentenza n. 288 del 10 gennaio 2011, Cassazione penale, Sez. sentenza n. 792 del 11 aprile 1994, Cassazione penale, È obbligatorio ottenere il consenso dell'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito web. Se questo è impugnato, alla rettificazione provvede la Corte di cassazione a norma dell'art. Sez. III, Sez. 444 ss. (OMISSIS) ha chiesto emendarsi la sentenza delle Sezioni Unite civili di questa Corte n. 20686 del 9 luglio 2018, per omessa distrazione delle spese in suo favore; spese liquidate in Euro 12.000,00, per compensi, oltre alle spese forfettarie, agli … Il Tribunale ha osservato che in tale verbale, nella parte prestampata relativa alle modalità di estinzione dell’ammenda inflitta, i termini per proporre ricorso ai sensi dell’articolo 203 CdS alternativamente al giudice di pace o al prefetto presentano l’indicazione di 60 giorni, sbarrata a penna con correzione, sempre scritta a mano, … pen. Sez. 1 c.p. sentenza n. 9169 del 8 marzo 2010, Cassazione penale, Presidente II sottoscritto avv. 2. 619 c.p.p.. Sez. VI, III, sentenza n. 3069 del 21 gennaio 2008, Cassazione penale, Sez. Sez. V, sentenza n. 3544 del 24 gennaio 2003, Cassazione penale, Sez. 547 e 130 c.p.p. 62, n. 4; la Cassazione ha ritenuto tale indicazione frutto di un errore materiale e ne ha disposto la correzione ai sensi degli artt. [Nella specie dal verbale risultava che le attenuanti considerate ai fini del patteggiamento erano quelle generiche e quella del risarcimento del danno di cui agli artt. 1. VI, 3. proc. VI, sentenza n. 30576 del 21 luglio 2003, Cassazione penale, Sez. La procedura della correzione dell'errore materiale della sentenza, ai sensi degli art. Pertanto, unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana che prevale in casi di discordanza rispetto al presente. correzione dell’errore materiale o di fatto contenuto nei provvedimenti pronunciati dalla Corte di cassazione. per correzione di errore materiale della sentenza n. 20686/2018 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, emessa il 17/07/2018. Sez. [Fattispecie di correzione di ordinanza di rigetto dell’appello de libertate con l’inserimento dell’ordine di ripristino della misura cautelare, originariamente omesso: la S.C. ha statuito nel senso indicato ritenendo che l’interesse a ricorrere era sorto con il provvedimento originario, ancorché privo del detto ordine]. È inoppugnabile l’ordinanza che decide sull’istanza di correzione di errore materiale, sia in ragione del principio di tassatività delle impugnazioni, sia perché il richiamo, contenuto nell’art. sentenza n. 281 del 10 gennaio 2007, Cassazione penale, [Nella specie, il pretore, con la sentenza di primo grado, aveva omesso la pronuncia, nel dispositivo, su un’imputazione, e, sempre nel dispositivo, aveva prima dichiarato colpevole e poi assolto l’imputato relativamente ad altra imputazione dopo che, nella motivazione, aveva ritenuto responsabile il prevenuto di entrambi i reati; in tale situazione il giudice di appello aveva annullato la sentenza rimettendo gli atti al pretore per un nuovo giudizio. [Nella specie, la Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano ritenuto praticabile la correzione dell’errore materiale che si riferiva ai singoli elementi del calcolo che avevano portato alla determinazione della pena, laddove sia nel dispositivo sia nella motivazione la pena detentiva era indicata nella stessa misura]. sentenza n. 8990 del 2 marzo 2015, Cassazione penale, Infatti, pur assolvendo il dispositivo alla funzione di immediata espressione della decisione del giudice, la motivazione ne costituisce un imprescindibile elemento di integrazione, concorrendo ad illustrare e a chiarire le ragioni della decisione e potendo contenere elementi obiettivi, univoci e logici che consentano di ritenere errato il dispositivo o parte di esso. I, sentenza n. 23870 del 8 giugno 2016, Cassazione penale, Sez. [Nella fattispecie, concernente richiesta di autorizzazione ad intercettazione telefonica su utenza chiaramente individuata, ma con erronea indicazione, dovuta a svista, del numero di telefono, si è ritenuto immune da censure l’operato del P.M. consistente nella rettificazione dell’errore, riprodottosi anche nel decreto autorizzativo del g.i.p., all’atto dell’esecuzione dell’intercettazione]. Tali cookie non memorizzano alcuna informazione personale. pena nel corso dell’udienza preliminare – per come si evince dal verbale allegato agli atti – , definizione culminata nel dispositivo letto in udienza dal giudice (dato questo non contestato con i motivi di ricorso), integra un mero errore materiale nella compilazione del documentosentenza, errore al quale si può porre rimedio attraverso la procedura di correzione che non In tema di mandato di arresto europeo, rientra nel potere dell’autorità giudiziaria straniera di emissione modificare errori materiali o supplire ad omissioni nel provvedimento, ascrivibili alla medesima tipologia di imprecisioni che nel nostro sistema consentono il ricorso alla procedura di correzione ex art.