Anche le sue due guardie del corpo perirono sotto i colpi di O-Ren. Ad una prima analisi "Kill Bill" può sembrare "solo" il film orientale di Tarantino, in cui il regista distilla il materiale grezzo dei film di Hong Kong degli anni 60-70 che ebbero tanto impatto anche in Occidente (anche se nella memoria collettiva sono rimasti solo Bruce Lee e la canzone "Kung Fu Fighting"). A breve riceverai una email per confermare il tuo account. A quali necessit... Bellissimo articolo. Ho trovato kill bill vol.1 stupendo, la recensione di Chirichelli è ottima ma do la mia quinta stellina xkè a differenza di lui non ho trovato la battaglia finale (ke poi sarebbe la prima in ordine cronologico) troppo lunga, diciamo ke cmq una scena così prolissa sa un po' di autocompiacimento, è vero! Il mio occhio!” urla disperata la donna, mentre, riversa per terra, si contorce dal dolore, urlando improperi verso Beatrix. Ma Tarantino è Tarantino e poiché nessuno oggi si sognerebbe di tagliare un solo fotogramma da una sua opera senza il suo permesso teniamocelo tutto, KILL BILL, anche diviso in due. Sono ferme, in mezzo a quello stretto corridoio, con le spade incrociate. Salutato Bill, con la promessa di raggiungerlo al volo. La Sposa si presenta davanti a una piccola casa, suona il campanello e ad aprirle appare una donna. Ciò nonostante le due pellicole vanno assolutamente considerate un unico film, come più volte sottolineato dallo stesso Quentin Tarantino: come noto, la sua uscita in due parti fu dovuta esclusivamente a un compromesso tra ragioni di carattere distributivo/commerciale - Harvey Weinstein era preoccupato che presentare al cinema un film di 4 ore fosse troppo - e il (giusto) impuntamento di Tarantino sul non voler tagliare altre scene di Kill Bill. Kill Bill: Volume 1 – film del 2003 diretto da Quentin Tarantino. Kill Bill Volume 1 e 2 rappresenta un'opera emblematica nella filmografia di Quentin Tarantino. La seguente è una lista dei personaggi che compaiono nel film Kill Bill diretto da Quentin Tarantino, diviso successivamente in due parti: Kill Bill: Volume 1 del 2003 e Kill Bill: Volume 2 del 2004. Personalmente credo che il suo tratto distintivo sia la malinconia. ° Pare che sul set di Kill Bill non corresse buon sangue tra David Carradine e l'esperto di arti marziali e coreografo delle scene di combattimento Yuen Wu Ping. Gli 88 folli, capeggiati da Johnny Mo, giungono al locale ed affrontano l'intrusa, venendo tutti sconfitti "Chi di voi è ancora fortunato da essere vivo, che fugga ma lasci qui gli arti che ha perso! Che presto, nell’immediato futuro... diventerà mia. Zoom improvviso sullo sguardo, colto da improvviso sgomento, di Uma Thurman. Dopo una fragorosa e cattiva risata, Elle continua, mentre un’altra carrellata, stavolta in allontanamento, indugia su di lei: “Esatto. Poi, con quello che a mio parere è il momento più disturbante di tutta la cinematografia tarantiniana, Black Mamba lascia cadere per terra l’occhio strappato via ad Elle per poi schiacciarlo sotto i suoi piedi. L’incontro tra i due ex amanti è segnato da una profonda dolcezza e da un sotterraneo rimpianto, da parte di entrambi. L’ingresso nel brano di un coro dona ancora maggiore epicità al momento. “Non lo so... perché sono una persona cattiva” dice lei, tra le lacrime. In primis abbiamo quelli composti dal genio italiano che risponde al nome di Ennio Morricone. Un'inquadratura dal basso verso l’alto, con la macchina da presa posta a terra dietro le gambe della protagonista, si proietta fino alla figura intera di Elle, ritta di fronte a Beatrix. Bill, che fino alla fine mantiene fierezza e dignità, dopo essersi asciugato le chiede: Beatrix si prende un momento prima di rispondergli. Un tenero ultimo momento. Anche Kill Bill, come ogni film di Tarantino, si avvale di una colonna sonora assai ricercata, piena anch'essa, come il film, di citazioni e riferimenti. “Se non si interviene immediatamente con un antidoto, 10 o 15 milligrammi possono essere fatali per un uomo. Certo che no. "Kill Bill" è da molti considerato il lavoro totale e l'opera perfetta di Tarantino: per forza della regia, per approfondimento dei personaggi, per potenza della fotografia e per un cast stellare, che ha recitato in maniera incredibile, ... Duello finale tra la Sposa e O-Ren. Terminata la prima parte della storia, la Sposa riesce finalmente a muovere l'alluce. Tu intanto fuma dell’erba o qualcos’altro. L'ho fatto perché, filosoficamente, sono favorevole al tuo scopo. Il figlio dello sceriffo riferisce inoltre al padre che la donna si chiama Arlene Machiavelli, ma i poliziotti hanno già scoperto che il nome è un falso: per questo la donna verrà chiamata «la Sposa». Sai, scommetto che adesso potrei friggerti un uovo in testa, se solo volessi. Tu sei fantastica, sei la persona che preferisco”, “Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia”, Da qui il suo soprannome: la Morte incarnata.” Fico, no?”, Tuttavia, un morso al viso o al torace può causare la morte da paralisi nel giro di venti minuti. Non si possono non riportare gli appunti che la guerriera con la benda sull’occhio legge da un piccolo block-notes, illustrando all’agonizzante Bud, a mo' di voce narrante di un documentario, come stia per morire: “In Africa c’è un adagio che dice: nella boscaglia un elefante può ucciderti, un leopardo può ucciderti e un black mamba può ucciderti ma solo con il black mamba, e questo è vero in Africa sin dall’alba dei tempi, la morte è sicura. King Shultz di Django Unchained. width="320" height="240" frameborder="0">, Giacomo Camilli ha commentato l'articolo8 giocatori dell'NBA prestati al Cinema di Hollywood, Giulio Bartali ha commentato l'articolo8 insoliti film veramente disturbanti - Vol. Ora ascolta questo perché ti riguarda”, Mi è sempre piaciuto l’aggettivo gargantuesco, succede raramente di poterlo usare in una frase”, “Parto subito. Vi è poi Bud, che fa una breve comparsata alla fine del Volume 1 ma che trova il suo posto in Kill Bill Volume 2. Altro elemento che mostra il debito di Kill Bill nei confronti del regista della Trilogia del Dollaro è ovviamente anche la musica, sia, come vedremo fra un attimo, nel suo uso all’interno del film sia perché, come abbiamo visto, dai film di Leone la musica viene letteralmente “rubata”, nel senso buono del termine (“un bravo artista copia, un grande artista ruba”). Kill Bill Volume 1: dal vero nome della Sposa al suo abbigliamento leggendario. Dopo questa lezione, Bud muore, non prima però che Elle lo abbia tormentato fino agli “ultimi agonizzanti momenti” che gli restano da vivere, rispondendogli che tra il sollievo e il rimpianto per la morte del suo nemico - ossia Beatrix - prevale in lei il rimpianto perché. Dopo Pulp Fiction, però la Thurman e Tarantino divisero le loro strade; Uma continuò la sua carriera, Tarantino si dedicò a Niente di nuovo sotto il sole, un episodio della serie E.R. - Il tema principale di questo film, "Death Rides A Horse" di Ennio Morricone si sente in Kill Bill vol. Ma la Scena Madre del primo dei due Kill Bill è sicuramente la resa dei conti alla casa delle foglie blu, con lo scontro tra Black Mamba e gli 88 Folli, con in mezzo il bonus della lotta con Gogo. Evitato il colpo, la Sposa lancia un coltello alla donna in pieno petto, uccidendola. Non è morta come aveva detto Budd. Tornando a Pai Mei, la scena che lo riguarda è una perfetta espressione di come Tarantino ha lavorato in Kill Bill. Kill Bill movie references. Se il secondo volume è più "occidentale", ispirato allo spaghetti-western, a Sergio Leone e a tutti i suoi miti ispiratori, questo primo film appare invece più proteso verso l'oriente, con le atmosfere da film di kung-fu, con riferimenti a film con Bruce Lee e capolavori del genere come Cinque dita di violenza. Quattro anni dopo il massacro ai Due Pini, O-Ren sale al potere della Yakuza di Tokyo, insieme al suo entourage, capeggiato da Sofie Fatale, Johnny Mo, la giovane e sadica assassina Gogo Yubari e gli 88 Folli. Per spiegare con chi la Sposa sta per andare a regolare i conti per prima, viene raccontata la traumatica infanzia di O-Ren Ishii. Innanzitutto non possiamo non cominciare dai brani prelevati direttamente da pellicole italiane, in particolare ovviamente dagli spaghetti western ma non solo. Pasadena, California. Tralasciando Vernita Green, che si vede poco e che dei quattro risulta sicuramente la meno interessante - non a caso è la prima a vedersi e ad esser fatta fuori - sempre in Kill Bill Volume 1 vi è O-Ren, a cui è dedicato il fantastico intermezzo anime che ci racconta le sue origini e ci fa empatizzare con lei molto più che rispetto agli altri killer presenti sulla “Death List Five” della protagonista. Kill Bill - Volume 1 - Un film di Quentin Tarantino. “L’ho chiamato miserabile, stupido vecchio” risponde Elle con tono sprezzante. In aereo, la Sposa scrive la lista delle persone che ha già ucciso (O-Ren e Vernita Green) e che deve uccidere, ovvero le ultime tre (Budd, Elle Driver e Bill), mentre in ospedale Bill chiede a Sofie se la Sposa sa che sua figlia è ancora viva. In Kill Bill Volume 1 fa la sua comparsa il mitico Hattori Hanzo, Maestro Samurai e forgiatore di ineguagliabili katane. Mi piace ricordare quanto risponde a Bill che, preoccupato per lui, lo raggiunge dopo anni di silenzio tra i due per metterlo in guardia: “Io ho le mie colpe... ma non sono un infame che scarica le sue responsabilità. Appaiono, inoltre, alcune tracce "parlate" con estratti dei dialoghi del film, altra particolarità del regista statunitense. Il grande duello è un film western girato in Italia nel 1972 da Giancarlo Santi, già aiuto di Sergio Leone, su sceneggiatura di Ernesto Gastaldi. Con Uma Thurman, David Carradine, Daryl Hannah, Michael Madsen, Vivica A. Senza presunzione, questa è la mia spada migliore. Kill Bill II. Procuratasi prima un biglietto aereo e poi una moto, la Sposa si dirige a Tokyo alla Casa delle "Foglie Blu", dove O-Ren ed il suo entourage stanno banchettando. Black Mamba sistema i piedi in posizione di attacco. Mentre il camionista sta per baciare la Sposa, questa, che era rimasta immobile fingendo il coma, gli azzanna prima il labbro inferiore e poi lo sgozza. Tutti mischiati e combinati tra loro in una ricetta il cui il cui risultato dà vita a qualcosa di assolutamente nuovo e mai visto prima, pur prendendo a piene mani da tutto quello che Quentin ha potuto vedere nella sua esperienza di affamato divoratore di ogni possibile genere di film e serie tv. Kill Bill: Volume I (2003) Texas. Anche il mito che circonda il personaggio di Bill crolla, lui è il killer dei killer, il Boss per eccellenza di cui non si osa nemmeno mostrare il viso in Volume 1, qui invece lo ritroviamo quasi come se fosse un uomo qualunque, un vecchio qualunque, e il duello finale con la vendicatrice, il duello … La Deadly Viper Assassination Squad agli ordini di Bill (nome in codice Incantatore di Serpenti), è piombata su una cerimonia di nozze, sterminando tutti i presenti. Le pellicole del 2003 e 2004, oltre ad essere entrate di diritto nel cinema cult degli ultimi vent'anni, hanno consacrato il rapporto tra il regista americano e l'attrice Uma Thurman. Dove l'assenza del genio folle di Tarantino è palpabile in troppe scene per convincere appieno. e che Sofie racconti a Bill tutto quanto ha visto. Qualche giorno dopo, quando Bill la va a trovare, la donna gli racconta tutto ciò che la Sposa le ha chiesto di raccontare. “E sai cosa ho fatto? Voto dei film con critica e cast completo produzione durata trame anteprime. La seconda causa di questo lungo intervallo tra Jackie Brown e il suo successivo film è stata rappresentata dalla gravidanza improvvisa che interessò la Thurman. In questi anni Tarantino mise da parte il copione di Kill Bill per dedicarsi a un film di guerra (Bastardi senza gloria, uscito nel 2009), per poi trarre dal libro Punch al rum (Rum Punch) di Elmore Leonard il film Jackie Brown. Sulle note della splendida The Demise of Barbara, ancora una volta di Morricone, Bill chiede sorpreso all’amata: “Pai Mei ti ha insegnato la tecnica dell’esplosione del cuore con cinque dita?”. Ho ucciso il tuo maestro... e adesso ucciderò anche te, con la tua stessa spada, sai? Il film narra della vendetta da parte della protagonista dopo aver assistito alla morte del suo fidanzato e dei suoi amici, venendo poi selvaggiamente picchiata quando era incinta. Se nel tuo viaggio dovessi incontrare Dio, lo trapasserai. “No, tu non sei una persona cattiva. Nel retro della roulotte, Beatrix, con un zoom a schiaffo tipico degli spaghetti western, si accorge della presenza di un’altra spada di Hattori Hanzo. Quest’ultima rimane ferma e impassibile, osservando la nemica sconfitta ed accecata mentre si dimena, in un modo che volutamente ricorda come in Blade Runner si contorceva Pris, il personaggio interpretato da Daryl Hannah nel film di Ridley Scott. L'uomo si rende conto della gravità della situazione: è stato lui il maestro di Bill e ne sente tutta la responsabilità, ben sapendo che l'allievo è diventato uno dei più terribili assassini al mondo. Bill, di cui vediamo soltanto l’incedere dei passi sul pavimento, ripresi in primo piano, e il fazzoletto con scritto il suo nome che usa per asciugare la fronte della protagonista, tenta di chiarire a quest’ultima che non sta agendo per sadismo e che anzi al contrario quanto si appresta a concludere, uccidendo pure lei, sia un atto di masochismo: “Mi trovi sadico? Uccidete chiunque vi ostacoli, ancorché fosse Dio, o Buddha in persona. Le due avversarie si arrestano alle due estremità del corridoio, una di fronte all’altra, come in un perfetto duello western - ed in particolare, ovviamente, per come questi sono declinati nel Cinema del regista italiano. Kill Bill: Volume 2 – film del 2004 diretto da Quentin Tarantino Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 13 ago 2018 alle 17:57. “Puttana, tu non hai un futuro” replica, carica di sete di vendetta. L’epopea di Beatrix Kiddo AKA The Bride AKA Black Mamba AKA Mommy: l’ex killer professionista che deve perseguire la sua vendetta che, durante il percorso, prevede di uccidere gli altri ex membri della Deadly Viper Assassination Squad, la squadra di killer di cui la nostra protagonista faceva anch’essa parte. Da qui il suo soprannome: la Morte incarnata.” Fico, no?” - domanda ironicamente Elle a Bud, che rantola per terra contorcendosi di dolore. Secondo una teoria, Bud si sarebbe auto-esiliato per il senso di colpa dovuto a quanto fatto a Beatrix. All’improvviso, strappa ad Elle l’unico occhio rimastole. A questo punto Elle, mentre raccoglie le mazzette di banconote sparse per la roulotte, riceve una telefonata di Bill al quale inventa che il fratello è stato ucciso da Beatrix con un black mamba e che poi lei l’avrebbe sconfitta, indicandogli pure dove questa sarebbe seppellita: Se un giorno ti sentissi sentimentale, vai a Barstow, in California; quando sei arrivato lì vai da un fioraio e compra un mazzo di fiori; raggiungi il cimitero Huntington, vicino a Fuller e Guadalupe, cerca la lapide col nome Paula Schultz e lasciali sulla tomba. Quentin Tarantino gli regala un’entrata in scena poetica, con quelle note di flauto che Beatrix sente mentre, stanca delle pressioni del reverendo, si sta per dirigere fuori a prendere una boccata d’aria durante le prove del matrimonio; prove che di lì a poco finiranno nel sangue. Troncato di netto il braccio sinistro di Sophie, parte un primo scontro con una decina di guardie del corpo che camminano costantemente a fianco della donna a capo della Yakuza. La Sposa si presenta alla bambina dicendole il suo vero nome, ma viene coperto da un "BIP", lasciandolo momentaneamente ignoto. Vernita chiede infine a Nikki di rimanere in camera sua, mentre le due donne si spostano in cucina. di Quentin Tarantino - Che il nuovo film di Tarantino venisse scisso ufficialmente in due parti da far uscire al cinema a distanza di tempo (breve, s’intende) non se l'aspettava nessuno. L'ultima scena in cui c'è Bud che dice che anche lei merita la sua vendetta con lo stacco sul tramonto. Nella seconda parte su tutto lo scontro Beatrix- Elle: tra i top del cinema tarantiniano, questo sì. Di sicuro dimostra che, per quanto sappia essere spietato al pari degli altri protagonisti di Kill Bill - basti pensare all’idea di seppellire viva la Sposa - ha un suo senso dell’onore. Brani come A Silhouette of Doom e The Demise of Barbara da Navajo Jo, Il Tramonto da Il Buono, il Brutto, il Cattivo, Per un Pugno di Dollari dal film omonimo, o ancora L’Arena da Il Mercenario. Sarai davanti al luogo in cui riposa per sempre Beatrix Kiddo.”, È questa la prima volta, dopo un intero film e mezzo di visione, che sentiamo pronunciare il vero nome della protagonista, fino a quel momento sempre coperto da un beep come quelli usati. - USA 2003. ° Kill Bill originariamente non prevedeva nessuna scena in bianco e nero, ... ° Per girare il duello finale sulla neve tra la Sposa e O-Ren furono necessarie ben 8 settimane di riprese. «No, in questo momento sono io, all'apice del mio masochismo.». https://www.youtube.com/watch?" La trama di Kill Bill prese forma già nel 1994, quando Quentin Tarantino e Uma Thurman stavano lavorando ad un altro capolavoro (Pulp Fiction). Parte qui la splendida A Silhouette Of Doom di Ennio Morricone, prelevata direttamente dalla colonna sonora di Navajo Joe di Corbucci e che sentiamo già nei titoli di testa del Volume 2, brano che rende in modo perfetto il tono epico ricercato da Tarantino e che così tanto richiama lo stile di Leone. Una caledoiscopica orgia dei sensi, un'esplosione di stimoli sensoriali da cui lo spettatore viene travolto per tutta la sua visione. Fantascienza, … Tuttavia, dice a Nikki che, se quando sarà grande vorrà vendicarsi, lei la aspetterà. Il secondo periodo comincia proprio con Kill Bill il quale, insieme a Grindhouse - A Prova di Morte, costituisce invece il periodo in cui il lavoro sulle fonti - e quindi su tutto il materiale che lo ha formato - passa al livello in cui Tarantino ci si butta di testa col risultato di reinventarle. La trama come in tutte le cose geniali, è semplicissima. Questi infatti era uno dei cattivi dei film degli Shawn Brothers e, con un gioco di rimandi simile a quello che abbiamo visto con Hattori Hanzo, in Kill Bill è interpretato da Gordon Liu, ovvero un attore che da giovane impersonificava in tali film l’eroe che combatteva proprio contro Pai Mei. Bill: “Solo se posso sedermi nel lato della sposa”, Beatrix: “Sarai un po' triste e solo nel mio lato”, Bill: “Il tuo lato è sempre stato un po' triste e solo, ma non mi metterei da nessun'altra parte”. Si alza dunque dal letto, cadendo però per terra per via della mancata riabilitazione fisica. Parlare di Kill Bill per me non è così semplice in quanto è un’altra di quelle pellicole che considero tra i “miei” film. Ce lo dice lo sguardo di lei mentre, poggiata su una colonna, gli chiede come abbia fatto a trovarla. “Ciò che le difetta in età è compensato dalla sua follia”. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 dic 2020 alle 18:28. Azione, durata 110 min. Questa lunga attesa è stata dovuta principalmente a due fattori. Tra il rimorso, il rancore e la gloria, Hanzō dona alla Sposa quella che lui definisce senza superbia la migliore delle sue armi. ... il dialogo finale con Bill, l’allenamento con Pai Mei e tanti altri. Ho creato qualcosa che uccide le persone. O-Ren giurò vendetta su quegli uomini che l'avevano condannata a un'infanzia da orfana. Vai avanti e fai il film con qualcun altro? Sei un’ape killer ribelle e puoi bere tutta la birra che vuoi, mangiare hamburger e ingrossare il culo a dismisura ma... niente al mondo cambierà tutto questo”. Un (quasi) capolavoro che omaggia il cinema e le ossessioni tarantiniane. Emblematico in questo senso è quello tra La Sposa e O-Ren che sostanzialmente chiude il Volume 1. Durata 110 min. Nonostante Tarantino abbia girato un'unica pellicola, per sua stessa ammissione i due film (volume 1 e volume 2) hanno degli elementi caratterizzanti. La musica continua a crescere, conferendo sempre più epicità allo scontro. Scegliere foto profilo tra quelle proposte dal sistema, Wendy? Dall’incontro con la figlia creduta morta - e qui un immenso plauso merita Uma Thurman, ai tempi neo-mamma, per come bene ha saputo rendere quel mix di emozioni che travolge la protagonista in quel momento - al famoso monologo di Bill sulla filosofia dei supereroi con il quale, dopo un affascinante giro di parole, arrivando al punto sbatte in faccia alla ex ragazza la verità e cioè che lei è, “Un killer per diritto di nascita” (...) “Lo sei sempre stata e lo sarai sempre”, le ricorda l’uomo. Io arrivo”, con la valigetta piena di soldi in una mano e la katana di Beatrix nell’altra, Elle si appresta a lasciare la roulotte di Bud. “Ha detto che l’aveva impegnata”, replica sorpresa l’altra. Con la musica che si avvicina sempre più al suo climax, la tensione sale al massimo. Tuttavia riusciamo ad intravederlo su un biglietto aereo: è Beatrix Kiddo.. 7 – I bruschi risvegli sono una costante dei film di … Fatale coincidenza? “Perché non me l’hai detto?” le domanda, in parte ferito da questo segreto che lei gli ha celato. Tanto è elegante ed impregnato di rispetto il duello con il personaggio interpretato da Lucy Liu - a cui è regalata da Tarantino una grandissima dignità perfino nel momento della morte - tanto è invece selvaggio e scorretto quello con Elle. Oltre alle musiche presenti nella colonna sonora ufficiale del film (che risultano invece il 50% esatto del film), nella pellicola di Tarantino sono presenti altri estratti da film di ogni genere: lo Yakuza film, il film di Kung-fu, il cinema dell'emancipazione nera e soprattutto omaggi alle note di Ennio Morricone che accompagnavano tutti gli spaghetti-western che hanno fatto crescere Tarantino. “Lei ha diritto di ucciderli per quello che loro le hanno fatto, ma anche lei deve morire per quello che ha fatto a loro”. Un’inquadratura alla Sergio Leone, se ce n’è una. Le due guerriere bionde si scagliano l’una verso l’altra. Il ritmo cala, e soprattutto la bambina è veramente troppo fastidiosa e irritante (cosa che molto spesso accade quando vedo i bambini nei film); il duello finale con Bill poi si chiude in cinque secondi, con il famoso colpo delle cinque dita che non mi ha mai entusiasmato. Un attimo prima che Bill faccia partire un colpo di pistola dritto in testa alla Sposa, questa fa in tempo a dire al suo carnefice che la figlia che porta in grembo è sua. ° Il piano sequenza alla House Of Blue Leaves fu provato per circa 6 ore e in seguito girato per ben 17 volte. Per risolvere un combattimento alla pari, che probabilmente sarebbe potuto durare all’infinito, ci vuole allora un guizzo. E, parlando di inquadrature e di musica insieme, ricorda i film del regista romano anche il montaggio delle immagini perfettamente a tempo con la colonna sonora, in particolare in determinate scene. Di stampo leoniano è poi la scelta delle inquadrature, a cominciare da una grande presenza di super primissimi piani, quelli che Tarantino richiede sul set dicendo direttamente “Give me a Leone!”, spesso alternati con riprese a figura intera o in campo medio. Django Unchained infatti si rifà più al resto degli spaghetti western che non a Leone, da Sergio Corbucci in giù, per intenderci. Il personaggio di Bill - che nel Volume 1 non vediamo ma sentiamo soltanto alla fine, quando parla con una mutilata Sophie rivelandoci il colpo di scena relativo alla figlia della Sposa ancora viva, oltre che ovviamente nella primissima scena - fa la sua vera comparsa per la prima volta all’inizio di Kill Bill Volume 2. Il veleno di un black mamba uccide un essere umano in quattro ore, nel caso venga morso alla caviglia o al pollice. Dopo questi 2 minuti e mezzo frenetici, Elle con un potente calcio ben assestato scaraventa la Sposa nella stanza in fondo al corridoio della roulotte. “Se sei Josef von Sternberg e stai per girare Marocco nel 1930 e Marlen Dietrich rimane incinta, che cosa fai? Aspetti la Dietrich. D’impatto è già l’inizio del film, in bianco e nero, che si apre sulle note di Bang Bang con il primo piano del volto tumefatto e insanguinato della sposa. Discorso simile vale per l’altro Maestro presente nel film, ossia il temibile e leggendario Pai Mei. Prima di concludere con i personaggi principali, non si può evitare di fare almeno un accenno ai due Maestri che vediamo in Kill Bill. A concludere gli ex “colleghi” della protagonista vi è infine Elle Driver, che alterna tratti da bambina viziata e capricciosa - indimenticabile in questo senso la sua reazione in clinica quando, ad un passo dall’uccidere Beatrix, Bill la blocca con una provvidenziale telefonata - ad una rabbia e una cattiveria da vera badass. Tu sei fantastica, sei la persona che preferisco” - le confessa sinceramente lui - “Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia”, chiosa, senza rinunciare a quella sua vena ironica. Bill, un uomo misterioso che non viene mai inquadrato per tutta la durata del film e che si scopre essere il capo della squadra nonché il mandante degli omicidi, resosi conto che ucciderla nel suo letto d'ospedale e in quello stato sarebbe un atto che non avrebbe fatto onore a loro stessi, ferma Elle durante l'iniezione letale. Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c'è nulla di sadico nelle mie azioni. Letta la normativa informativa, esprimo il mio consenso per la comunicazione (e/o cessioni) a terzi dei miei dati per fini promozionali. Non è così?”. ° Nella sceneggiatura originale, il duello finale tra Beatrix ... Sofie sarà entrata in chiesa solo in un secondo momento, giusto in tempo per "godersi lo spettacolo finale". Sempre nel Volume 1, memorabile è poi la scena che racconta le origini di O-Ren, girata, come abbiamo già visto, come un anime giapponese e altresì degna di nota è la scena che vede protagonista il maestro Hattori Hanzo, così come lo scontro finale, in quel giardino coperto da candida neve bianca, tra la Sposa ed O-Ren, a cui accenneremo più avanti. Kill Bill Volume 1 fa il suo debutto al cinema nel 2003 seguito l’anno successivo dal Volume 2, quindi a distanza di ben 6 anni dal precedente Jackie Brown; il maggior lasso di tempo tra l’uscita di due film del regista americano. The Hateful Eight, invece, di western, a mio parere, ha più che altro l’ambientazione, il contesto; per il resto è altro, un incrocio tra Le Iene e i drammi da camera da un lato e un horror tipo La Cosa di John Carpenter dall’altro, dove però il mostro non è un alieno ma quello che vive dentro l’animo umano. Inizia qui la parte di stampo leoniano di questa scena; il segmento pensato, girato e montato secondo lo stile del nostro grande Sergio Leone. “[...] Ma farò del mio meglio... per essere dolce”, “Te l'ho sempre detto che quello dolce è il tuo lato migliore”. Contrario alla salita al potere di questa entourage è il boss Tanaka, che vede in O-Ren il simbolo della decadenza del clan che i loro padri da secoli onoravano. Leggenda narra che però, ad un party organizzato dai fratelli Weinstein - produttori di tutti i film di Tarantino fino allo scandalo che ha travolto il più famoso dei due - il buon Quentin, mentre parlava proprio con Harvey, vide Uma Thurman fare il suo ingresso nella stanza e che questa apparizione gli fece tornare alla mente il personaggio de La Sposa (The Bride) ideato proprio insieme alla sua musa ai tempi delle riprese di Pulp Fiction. Nonostante questo, riesce ad uccidere Buck, prima tagliandogli il tendine d'Achille e poi spappolandogli la testa con una porta metallica. O-Ren ripaga l'affermazione di Tanaka decapitandolo e usando questo avvenimento minaccioso come monito a tutti gli altri che oseranno intralciarla ribadendo le sue origini non puramente nipponiche. Questo scontro va ovviamente visto e non raccontato. Letta la normativa informativa, esprimo il mio consenso alla registrazione dei miei dati. Mentre l’avversaria è a terra, la bionda con l’occhio bendato va a prendere la katana della sua avversaria per finirla. Hanzo infrange allora il giuramento che aveva fatto 28 anni prima e forgia una spada, una cosa che uccide. Poi, adagiando dolcemente la sua mano su quella dell’uomo gli dice: Lei ritira la sua mano... la musica arriva al climax... Bill si alza, si abbottona la giacca. Trattasi di Michael Parks, che nel Volume 1 interpreta lo sceriffo Earl McGraw - che si vede altresì nel successivo Grindhouse oltre che, già anni prima, in Dal Tramonto all’Alba - dove trova la morte. L’intera sequenza è infatti girata secondo gli stilemi dei film di Kung Fu, in particolare a livello di fotografia, di inquadrature e movimenti di macchina. Tuttavia, un morso al viso o al torace può causare la morte da paralisi nel giro di venti minuti. Bill.”), che tutti credevamo andata perduta in un banco dei pegni. Dopodiché, si dirige verso la sua prossima vittima. L'unico rimpianto che ho è la fine che Tarantino ha fatto fare a Bud, che a mio parere risulta essere un personaggio assolutamente non banale, e certamente meritevole di maggiore spazio. Parliamo di un ex killer professionista e di assoluto livello, come ci dimostra il piano con cui sostanzialmente aveva sconfitto Black Mamba, che però, non si sa come né perché, è finito a lavorare come buttafuori in uno squallido locale, accettando pure di essere trattato a pesci in faccia dal suo capo.